so' mesi che non aggiorno. perchè mi secca loggarmi e scrivere un post. tanto ormai sappiamo che siamo tutti su quella piattaforma concorrente che qua non nomino per rispetto del piatto in cui sto scrivendo. credo che ormai i contatti qui sono nulli, sinonimo di annullati, nessuno si ricorderà più di me (nessun vittimismo), però scrivo ugualmente tanto non è showbiz. è blogbiz semmai. questi ultimi mesi mi stanno regalando brutte sorprese contornate dal poco incoraggiamento che mi parte da dentro. dico io, se lo potevano tenere il regalo. per cui se non sto praticando l'università le mie conoscenze o i miei hobby, sono buttato a scazzare su un'altra community, quella che dico all'inizio del post... non posso dire quale perchè non mi pare giusto. insomma l'unica via di fuga è l'estro, suonare e scrivere. non mi va di rendere pittoreschi questi gesti perchè preferisco che vengano giudicate direttamente le cose che scrivo o suono o talvolta canto. ah a proposito, alcune sono scritte sul mio profilo di...... di quella comunità virtuale fondata in america da mark zuckerberg. non dico il nome.... me lo sono promesso. sarebbe curioso secondo me vedere dall'alto la propria vita, inquadrare i gesti da un'angolatura diversa per vedere se questi cambiamenti hanno preso vita già da tempo e io me ne accorgo solo ora oppure se sono tanto ingenuo (per non dire imbecille) da non essermi accorto che ho qualche colpa in proposito della quale non mi sono neanche accorto e per la quale sto quindi pagando 'na specie di debito. nah, ma io so buono.... mi comporto bene pure su quell'altro spazio famoso che non voglio dire. eppure per molte persone è così, ci si trova davanti a 'sti cambiamenti come se stessi andando a 200 all'ora su una pista che ti hanno detto che è sempre diritta. tu chiaramente vai con la consapevolezza di non dover svoltare mai e invece a 'na volta ti trovi davanti a un curvone o magari anche una parabolica. e ovviamente devi anche dare di freno e scalare le marce. o no? come mai st'esempio automobilistico? io non c'ho manco la patente, mah.... cmq vabè, sono felice se qualcuno ha letto queste parole. questo blog in qualche modo non rimarrà inutilizzato. ora vi saluto, vado a fare un giro su facebook!
...............cazzo l'ho nominata! e mo che faccio?
Ci sono aspetti che mi fanno pensare che la vita è un viaggio, un'esperienza transitoria che intraprendi, vivi, consumi ed esaurisci. Ok, se così fosse io potrei alla fine di tutto questo circolo guardarmi da fuori come alla moviola e anallizare ogni mio gesto, capirne le conseguenze ed imparare quali sono stati gli sbagli. Molte persone purtroppo stanno troppo tempo a pensare e rimuginare sui propri gesti. Io sono uno di quelli.
Ah regà, a volete sapè na cosa assurda? N'a vita so stato menato di fasci, so stato menato di bulletti e nonostante questo sto ancora qui completamente incolume! PERò (nella vita ce ne sta sempre uno, dice Bersani, il cantante) da du o tre giorni a sta parte so stato vittima di un malanno che me sta facendo smadonnò peggio der professore der post de prima... C'HO IL MAL DI GOLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Porca puttana come lo odio... è veramente l'ultima cosa che vorrei per la mia salute pecchè si nun posso parlà è inutile che me faccio la giornata. E in più non posso manco dormì bene perchè sta cAAAzzo de gola ha sempre da rompe er cazzo pe un motivo o per l'artro. Dajjeee raccogliamo sti fondi per il vaccino contro il mal di gola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Nun c'ha faccio più!!!
L'artro giorno stavo all'università a seguirme li corsi quando a un certo punto m'era venuta voja de pensà a quando c'avevo 16 anni e annavo ancora ar liceo. Ai tempi era tutto diverso, nun c'era tutta st'indipendenza che c'ho mo (e che me piace pure), c'erano soltanto li momenti che stavo a scuola e li momenti che stavo a casa o con gli amici. L'altro giorno stavo sempre all'università a seguirme li corsi quando sempre a un certo punto c'era venuta voja de uscì a fumarmi na sigaretta e nun esse sbomballato dar prof che co quelle parolacce là te va venì voja de smadonnajje addosso. Così me so arzato e me ne so annato nella più totale indifferenza (tranne quei pochi rompipalle che se nun te guardeno nun so contenti). Ar liceo ste cose nun esistevano proprio... Me sarei dovuto inventà la balla de dovè annà ar cesso si nun volevano che je inondassi na classe intera. L'artro giorno nvece stavo in camera mia e un mio coinquilino me chiama e me dice che ce stava a vicina che me voleva conosce. Vado e me trovo na mora, na bionda e na roscia che fano a gara a chi è più tritapalle. Dopo du' secondi che manco a dì "Piacere, GiaLLuca" me stavano già sur cazzo. Pe' fortuna m'ha sarvato er ragazzo de consegne che m'ha portato la pizza.
A vorte ci so le situazioni che nun ne poi uscì da solo, quindi te serve na botta de culo.
Lamezia è una città di 90mila persone, ma non posso esserne sicuro perchè ci sono fonti che oscillano dalle 60 alle 90 mila, ed è divisa in tre quartieri: Sant'Eufemia, Sambiase e Nicastro. Sant'Eufemia è il centro dei mezzi di trasposto, lì infatti c'è la stazione centrale che ci collega col resto di Italia (anche Bolzano) e l'aeroporto che ci collega col resto del mondo (tranne l'Afghanistan). E' una zona tranquilla anche se ogni tanto si spara qualche proiettile anche lì, però io posso benissimo contestare dicendo: "NO! Tutto è relativo!Per me può essere benissimo un modo molto folkloristico e originale per risparmiare sui petardi, solo che ogni tanto ci scappa il morto. Ma vabè".
Sambiase è invece un piccolo centro di tipologia pressocchè agraria. La gente è così cortese che non ti chiede di spostarti, ma ti spinge direttamente perchè non vuole distrarti dai tuoi pensieri. Le malelingue sostengono che trattasi invece di persone GREZZE, termine tecnico-gergale usato per indicare una persona dai modi rudi, la cui età parte dai 12 e si inoltra fino al periodo in cui usi la dentiera e cammini col bastone sbraitando contro il socialismo; in realtà è solo rabbia repressa di questa gente che si vuole sfogare contro il governo che non vuole promuovere il quartiere a capitale europea. Altra attrattiva della zona è il numero esorbitante (e a tratti inquietante) di chiese.
Infine c'è Nicastro, il quartiere dove abito, dove sono nato e cresciuto. A voi dire se è un bene o un male. Nicastro è il punto nevralgico del commercio ed è la zona che raccoglie - se non sbaglio - più del 70% della popolazione lametina, per cui merita un'analisi un po' più grande: grandi supermercati, centri commerciali, Bata, American Jeans, negozi di telefonia a tappeto, Barbera, BBJ, G22, Luisa Spagnoli e centri commerciali con grandi supermercati dentro... e ovviamente anche Luisa Spagnoli e negozi di telefonia! Tutto questo è concentrato in poche centinaia di metri. Partendo dalla zona vecchia di Nicastro trovi le signore anziane che vivono nelle rughe, cioè quelle viuzze che caratterizzano i vecchi paesaggi di Lamezia; scendendo trovi la Cattedrale dove, oltre ai FEDELI, ci stanno gli accattoni che - grandissimi presuntuosi e lavativi - non usano manco la retorica per convincerti a sborzare, ma bensì quegli odiosi cartelli. Che fastidio! Andando verso il corso principale puoi imbatterti in cordiali personaggi che ti minacciano verbalmente: non sono i vecchi di prima che ti scambiano per un socialista, però le bastonate le menano lo stesso. Più avanti trovi un simpatico ingorgo ti auto e motoveicoli che ti delizieranno con sinfonie e clacsonate in DO e LA maggiore e con cori soavi che ricordano le bettole del primo '900. Segue una zona pedonale con le palme (perchè, capite, siamo in Calabria e le palme ci stanno!) che confina con il corso principale. Alla fine di questo corso c'è il posto chiamato SSSBBBBBARRRRRRA, senza che ce ne sia una. E' qui che i giovani liceali passano i loro pomeriggi per fuggire dall'apatia. Stanno seduti, talvolta li trovi nella variante in piedi, a parlare di.... boh, che ne so!? Comunque, parlano. Sono divisi in due fazioni, come in tutte le città: i fasci e i coMMunisti (parole grosse). I fasci che parlano dei comunisti e i comunisti cha parlano dei fasci. MA CHE MI***IA SI DEVONO DIRE OGNI GIORNO??? Se vi interessate, che ne so, mandatevi bigliettini tipo 'Ciao sono quello che hai incontrato alla festa ma tu non pensare male adesso' oppue mandate n'amico/a come messaggero! Vabè... Per scappare da questa vita frenetica, dicevo, ci sono piazze e villette, queste ultime popolate da festose sagome che generalmente saggiano sostanze in provette di carta. Insomma si fanno le canne. Oppure coppie che trombano... evabè, è anche giusto. La parte più bella è quando inizia la Salerno - Reggio Calabria. Anzi no. Comunque, a parte queste cose, Lamezia è molto bella come città per viverci. Fidatevi, di uno che si è trasferito a Rende.
Mi piacerebbe essere una persona semplice, in alcune cose. Più che altro talvolta può succedere che abbia il ripensamento che tutto sarebbe più facile se fossi più superficiale, meno analitico insomma. Spesso le giornate si attutiscono in una stanchezza che mi alluna in spesse nuvole di smog: è quella specie di sopravvivenza che molta gente insegue. Se non hai corsi al mattino ti alzi quando ti gira, sei parsimonioso in quasi tutte le cose che fai, la doccia ti dà una specie di grinta, ti metti a preparare esami e ogni tanto contorni il tutto con strimpellate o scrivi, sempre nel contesto soffuso della tua stanza. Se invece hai corsi allora ti alzi forzatamente, colazione, doccia, università, zeronove, pranzo, dinuovo università, dinuovo zeronove, camera tua... indecisione. Non puoi stare lontano da qualcosa che ti permette di farti tutte le seghe mentali di questo mondo, c'è sempre qualche cavillo che ti riporta nel labirinto. Passi dall'uomo casalingo all'uomo della piccola metropoli, ma finisci sempre lì a sbattere la testa. Mi ammiro per le attenzioni che mi pongo nonostante il dubbio incombente che mi fa spaventare di un'eccessiva riflessione. Ecco perchè mi chiedo se converrebbe essere più semplici in alcune cose... è anche vero che si può rischiare che la vita ti passi davanti come niente, e tu stai là come un pesce appeso a un amo aspettando che qualcuno faccia succedere qualcosa, magari da snobbare.
Proprio oggi, a pranzo, mentre stavo guardando la pagina del meteo, mi appare la cartina dell'ItaGlia e fisso le Marche, regione che forse accoglierà la mia "specialistica" sul teatro, forse no. Subito ritornano a galla le partenze di persone con cui avevo un legame e che ora forse non sono tanto migliori di prima. Lo smog in questi momenti è più rado, di un colore più rassicurante... ma non sono le tinte a rivelarti la vera essenza delle cose, sono solo apparenze, copertine dei veri eventi... e il succo dovrai degustarlo con le tue papille. Pensi che oltre quella barriera di fumo ce ne sia un'altra meno velenosa, dove potrai respirare meglio, oppure che le cose diventino più ardue. Se sei semplice di certe cose forse manco ti preoccupi. Sei solo consapevole che verrai mantenuto... ed eccoti la sicurezza, tanto si può sempre tornare indientro. Vero, si può sempre tornare indietro e allo stesso tempo convincerti che è stato solo un errore. Questo perchè si scarta a priori l'ipotesi che tu non ti sia impegnato abbastanza sia per capire l'ambiente che per impiegare tutti i tuoi mezzi e realizzarti anche lì.
Poi ci sono le amicizie, le conoscenze, altro enigma... A dire il vero non so esattamente se sono articolabili in qualche modo perchè la cosa cambia di persona in persona. Io so solo di essere una persona buona e di non meritare di ritornare all'avvilimento dell'adolescenza (forse "avvilimento" è una parola grossa). Per ora sono in una fase di stallo, non so in che direzione andare esattamente, mi accontento di quello che arriva e ripongo sempre più fiducia nei miei sfoghi.
Con questo post voglio esprimere il mio cordoglio alle vittime degli attacchi russi nell'Ossezia del Sud. Ecco a voi la società che vi ha promesso pace e benessere mentre prova a reprimere nel sangue la voglia di libertà e indipendenza di un popolo colpevole di nulla. Riportando dal sito di "Repubblica", il Presidente russo Putin si è recato nell'Ossezia del Nord, da dove oltre ad aver definito l'attacco militare russo "fondato, legittimo e necessario" (credo che fondato sia una specie di forma contratta di fondamentalista) ha invitato la Georgia "a fermare l'aggressione e il genocidio"... E' quasi buffo se si pensa che la Russia genocida lo è stata sia sotto Lenin e Stalin che sotto Putin durante il primo mandato. Il vero genocidio è proprio quello commesso dalle grandi nazioni create con la forza (e tra queste purtroppo va riconosciuta anche l'Italia) e che quindi non hanno ne' motivo di esistere ne' tantomeno di impedire l'affermazione di nuovi popoli. In questo momento probabilmente in Ossezia del Sud il bilancio dei morti sta salendo, i caccia russi stanno ancora bombardando e molte vite si stanno perdendo per colpa delle assurde brame di potere; contemporaneamente in altri punti del mondo certe brame sono ancora mascherate dietro la "democrazia".
Viva la libertà. E l'Ossezia del Sud indipendente.
Il voyeurismo è un concetto che negli ultimi anni si è esteso anche al gusto del semplice osservare la vita altrui. Questo vizio si è diffuso sicuramente grazie ai reality show, dove vedi uno mentre va al cesso o mentre si cucina la parmiggiana, ma non è probabilmente tutto: anche i blog o le community virtuali in generale giocano la loro parte, non tanto perchè sono pubblici ma per i contenuti che vi si trovano quasi dappertutto. In questi "diari" puoi metterci il caspita che vuoi e quindi la roba che scegli dà un'immagine di te che gestisci lo spazio; chi gestisce le community invece spinge a farlo. Test sul campo: apro diciamo 20 blog e 17 di questi so fatti solo di foto di uno che limona con la tizia (o viceversa) e tutti i post seguono il mood "Dopo che me so fatto na canna me so messo a trombà ca ragazza mia e semo durati 7 ore fino ar punto che lei a me me chiamava Rocco e io a lei 'a chiamavo Moana, anvedi!! Amò te amo troppo!!!!" e relativa foto di loro due mentre lui, appena uscito dal cesso, cerca di inchiappettarsi lei ai fornelli mentre si cucina la parmiggiana. Cosa c'entra il voyeurismo in tutto questo? Mo' c'arrivo. La cosa che più mi dà da pensare è che cose come quei blog - che, per carità, non sono assolutamente da vietare - o tante telecamere puntate su concorrenti-cavie sono quelle che più suscitano interesse e vanno poi a creare la sotto-cultura. C'è oramai una morbosa mania di spiare, sparlare e imitare (purtroppo non ho trovato la terza S) mettendo questi falsi miti su un piedistallo dove loro sono bene incollati perchè non sanno restare in equilibrio, e passano la loro vita raccontare di esser stati sul cesso e di aver cucinato la parmiggiana o di essersi trombati la tizia. E parte tutto da lì, dal momento in cui vengono scovati e quindi spiati e imitati, come se l'essere diversi da quel prototipo è una grossa debolezza che va nascosta. Ora è diventata come un'epidemia e siamo arrivati a tutto questo, per cui: se spiare ci ha portati all'appiattimento culturale direi che forse è meglio farsi tutti un po' di più i cazzi propri.
che mi spieghi come si mettono i brani nella playlist visto che ho provato tutti i servizi possibili e immaginabili e non ho ottenuto una cippa di risultato.
Ho il vizio di pensare. Una carta velina rilassante che si posa sul cervello. Ogni tanto mi sbaglio, se mi concentro poco o se mi concentro troppo. L'ultima volta sono state delle ali a salvarmi. Ali che sono scese dall'alto attaccate a qualcuno e mi hanno trasformato in un Icaro che riesce a scappare dal suo labirinto. Poi la mente è tornata indietro e ho provato un senso di incompresione e di sfasamento che negavo a me stesso, e mentre mi parlavano occhiali scuri coprivano uno sguardo stranito. Una lieve sensazione di trauma, di urto contro una superficie di mattonelle e attorno a me riemergeva la gente che scappava via. Pian piano sono riemerso anche io, ma dal pensiero che mi teneva imprigionato, e sono tornato coi piedi per terra. Fino alla prossima elucubrazione. Stop....
Io e P. eravamo molto amici, quei confidenti che si trovano magari non proprio a pelle ma quasi. Ci siamo conosciuti durante un progetto teatrale e da lì abbiamo quindi iniziato a scoprirci e ad apprezzarci, a volerci bene, ma sempre e solo su un piano caratteriale. Parlavamo molto spesso a scuola, frequentavamo lo stesso istituto, lei era anche molto bella mentre a me piacevano tanto le camicie a quadri o cmq in flanella. Andavamo insieme alla nostra compagnia alle feste organizzate (da noi o da altri) e c'era un bel feeling un po' tra tutti, ma con P. - per me - era come sondare nuove atmosfere... per me lei era lì, col suo sguardo profondo, triste e un po' languido, sempre pronta a dirmi quanto fosse felice di vedere in me qualcuno sulla stessa lunghezza d'onda ed anche io ero contento di questo. So già come pensate che proseguirà la storia, ma quello non c'entra, forse quella ragazza non mi ha mai fatto veramente innamorate. Comunque me la ricordo bene, P., anche coi suoi modi di fare, di parlare e soprattutto di pensare. Ho scoperto troppo tardi l'ingrediente che mancava per renderla un intruglio perfetto: la coerenza. E' successo tutto durante un 18esimo di un nostro amico che ha festeggiato nella sua casa in campagna. No, non se l'è fatta questo mio amico al posto mio, anzi non ho mai avuto grande interesse sulla vita sessuale di P. . Io in quel periodo avevo idee abbastanza differenti sull'amicizia rispetto a quelle che ho ora e fu proprio quella sera che le iniziai veramente a cambiare. Eravamo come sempre noi ragazzi del progetto teatrale di allora, ognuno stava per i cazzi propri a fissare l'arredamento o in gruppi sparsi a sparlare di cazzate - tipiche cose che si fanno alle feste - e pure P. stava per i fatti suoi. A un certo punto ricordo di essermi allontanato un po' dalla festa per fumare la classica sigaretta della riflessione solinga visti i vari pensieri che attanagliavano il periodo, come ad esempio la mia "ragazza" di allora. Fumavo e pensavo sempre più autoconvincendomi che i problemi alla fine vanno sempre risolti per come vengono e che bisogna affrontarli direttamente in qualunque momento. Mi ero autoconvinto e sorridevo pensando anche all'amicizia che mi legava a P. . Così rientro alla festa.... e lì l'ingrediente mancante. Quel mosaico che sembrava così perfetto stava spargendo i propri tasselli in effusioni con un altro mosaico magari meno perfetto. Sì, in pratica stavano copulando. Sotto una coperta. Sotto gli occhi di tutti e 50 gli invitati. Mi sembra doveroso dire che non essendo io una persona bigotta la goccia che ha riempito e oltre il vaso è stata la situazione in cui il tutto è successo. Potevano anche essere 19 lì con lei, ma non mi sarei mai aspettato una cosa simile da una persona che ho AMMIRATO per due anni. Così, sentendomi preso per il culo da quei modi di fare che quindi non erano così sentiti, decisi di troncare. E lo feci salutandola con un gesto scarso quando dovetti tornare a casa.
Il mattino dopo mi sfogo con una nostra amica comune, le parlo della delusione che P. mi ha dato con quella scopata della sera prima che - dannazione - non poteva farsi, che ne so, in una macchina - no, loro dovevano scopare sotto le coperte davanti a 50 persone. Cazzo, P. ! Riattacco la chiamata un po' più incoraggiato finchè alle undici di sera squilla il telefono di casa: - Pronto...? - [voce a singhiozzi] Gianluca...? - ....chi (cazzo) è (che rompe i coglioni a quest'ora)? -P. ........ volevo chiederti se... quindi.... hai deciso.... - [rabbia compressa] Che-cosa? - So quello che hai detto di me e L. [l'altro ragazzo - e la notizia gliel'ha data chiaramente la ragazza con cui avevo parlato il mattino stesso] - Brava. Ora ciao. - No, aspetta, volevo dirti che quando me l'hanno detto ci sono restata troppo male, che io non voglio perderti così, per una sciocchezza da nulla.... Dimmi almeno perchè fai così! - Ti scopi uno davanti a 50 persone e ti meravigli che io non ti voglia più guardare in faccia???? Per favore, chiudiamo qui perchè come vedi il discorso parte male da subito, per te. - Ma tu non mi capisci!!!!!!!! Un altr'anno saremo tutti all'università e io e lui non ci vedremo..... - Non dire stronzate per favore... Tu vai a Roma e lui ancora deve finire il liceo, per cui non trovarmi queste prese per culo per cortesia perchè se mi hai conosciuto davvero non diresti una stronzata simile a uno come me che a certe cose non ci crede. [eh però ho creduto a lei per due anni...!] - La verità è che io lo amo!!!!!!!! E quello era un modo per dirci addio!!!! - Ma che caaaaaaaaazzo dici???? Era un modo per dirci addio, c'eravamo tanto amati, ciao amore ciao.... Quello è un addio?????? Guarda, se fosse vero credimi che ci sarebbe gente che ogni 10 secondi da addii!!!! Ascoltami, io non ce l'ho per niente con il fatto che te la sei fatta con L, e ne' che lo ami, ma il resto è stato uno schifo che io da parte tua non mi sarei mai aspettato, e se dovessi continuare a guardarti in faccia - messo che ce la faccio - ti guarderei per quello che ti sei ridotta quella sera. La definizione trovala tu. Ora io ti voglio fuori dalla mia vita... Chiudiamo qui, conviene a entrambi.... - .........................Se ci ripensi fammi sapere, ti prego....... - Se se, cià.
Questo è il risultato di una storia per me difficile da raccontare perchè consiste nell'ammettere che mi sono lasciato ipnotizzare troppo facilmente, ma intanto mi è venuta voglia di raccontarla mentre accendevo l'ultima sigaretta prima di addormentarmi, cioè tra poco. (: Ho rivisto P. in sole due occasioni: l'esposizione dei quadri di fine anno (quando più o meno abbiamo scambiato due parole scarse, ma si sentiva ormai puzza di bruciato) e il giorno dei suoi orali (dove sono capitato casualmente, cosa difficile da credere per voi che vi siete fatti i cazzi miei per un po' di minuti). Alla fine lei è andata veramente a Roma, sta ancora studiando psicologia, credo (: , e ha perso ogni tipo di contatto con tutti noi dell'ex gruppo teatrale. Forse aveva ragione lei a dire che non ci saremmo mai più rivisti ma questo non mi caccia certo il diritto di far uscire la gente dalla mia vita.
L'ultima è stata a un gruppo comunista anti-nazifascista. Perfetto, anche a me non piacciono i nazifascisti. Preciso solo che NON mi ci sono iscritto per simpatie.
...e fu così che la telecom torna a mettermi i bastoni tra le ruote, quindi adesso per loro non sono più cliente per motivi a dir poco sconosciuti. questo significa che elemosinerò wireless (magari scoperte) fino a "settimana prossima, quando la registreremo nuovamente come nostro cliente". avete capito? che l'adsl tornerò ad averlo a fine agosto. saluti
Splendido amore, splendido perchè mi condanni a rimanere in vita là dove vita non c'è. Lascia le tracce in terra, le riconoscero' nel candore di un tuo sguardo e in un sonno perpetuo mi addormentero'
Spendido amore, splendido perchè hai dettato un programma geniale solamente per me. Lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto ma immune da tutto nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto ma immune da tutto sì nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto ma immune da tutto...
Boh, è un periodo stranuccio. Ho capito che non sono innamorato di nessuno ma so di essere svogliatamente pronto a tutto. Questo significa che se dovesse capitarmi una graziosa fanciulla riuscirei a concluderne solo una buona amicizia - non che sia una brutta cosa. E' il classico periodo in cui ti piace davvero stare da solo e ti perdi nelle tue atmosfere preferite, le tue più belle. Oniriche, fuggevoli. D'altra parte non è mai detto, se è vero che ogni angolo è disseminato di trappole, che la vita sia un percorso piatto, ed è proprio qui che devo concentrarmi per raggiunge ogni mio scopo. Anche le persone spesso sembrano cambiare, anzi, quotidianamente... un giorno le vedi limpide, domani più opache, e così via alternando. L'alternativa è che io sia confuso dagli ambienti troppo diversi che frequento ma dentro me c'è qualcosa che vuol continuare a comunicare con queste forme diverse di persone. Spesso mi rodo. Ora sono solo un po' confuso, stranamente scosso, cerco ristoro in una conversazione tra amici attorniato dal ronzio del frigorifero e dall'aria leggera che entra dal balcone della cucina misto al sommesso traffico notturno. Mah, in certi casi è difficile anche spiegare dove abiti... nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto ma immune da tutto nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto ma immune da tutto...
Soprattutto ultimamente la community è piena zeppa di gruppi, post, forum e quant'altro di antifascista. Queste persone che tengono vive certe cose mi hanno dato da pensare, così ho deciso di approfondire un po' l'argomento. Un giorno mi introduco in un paio di blog appartenenti alle persone a tema, ne leggo gli interventi, i vari contenuti e trovo qualche contraddizione. L'antifascismo si manifesta molto spesso come qualcosa di necessariamente violento, che prevede l'inveire verbalmente contro i fascisti (un po' come l'ape che deve andare sul fiore) e come riciclaggio di personaggi storici i quali pensieri vengono a volte mal interpretati, stando ai libri di testo. Tra le notizie recenti scritte sui giornali, quella che ha fatto più scalpore è sicuramente del 17enne veronese ucciso da alcuni skinheads. La reazione è stata subito - come anch'io ritengo giustamente - condannata... ma qualcuno è andato oltre. Chi? Gli antifascisti di cui sopra. Affianco delle persone che semplicemente vogliono propagandare democraticamente il loro punto di vista si trovano con grande facilità altri utenti che appoggiano correnti di sinistra estrema e che vogliono sconfiggere sistemi violenti con altrettanta violenza, come dimostrano espressioni del tipo "bruciate all'inferno, bastardi!", "rivoluzione subito" e surrogati vari. L'importanza dell'antifascismo è fondamentale perchè rappresenta il rifiuto di un dittatura, la quale è una forma di violenza che può essere presente anche nella fazione opposta. E i fatti lo dimostrano. Ma andiamo oltre. Qualche settimana fa' a Bologna c'è stata una manifestazione chiamata "Presidio antifascista itinerante". Le manifestazioni ai tempi dei nostri genitori non erano mai episodi di violenza, o comunque coloro che hanno lottato per i nuovi diritti (come l'aborto e il divorzio) non usavano manganelli o spranghe di ferro ed erano anche loro antifascisti. Ma perchè definirsi antifascisti se poi per imporsi si vogliono usare in linea di massima gli stessi metodi? Il presidio bolognese si è svolto in una condizione assolutamente violenta, riportando come risultati vetrine distrutte come qualsiasi altra cosa che si trovava lungo il passaggio dei "manifestanti" (a questo punto le virgolette diventano legittime). Purtroppo non è nemmeno un caso isolato: le dimostrazioni dell'ex movimento no-global dei "Senza Volto", i vari e attuali movimenti marxisti-leninisti, trozkisti, stalinisti, ecc. sono la prova più tangibile. Puntando il dito contro questa gente non si vuole certo giustificare o tantomeno rimpiangere il nazifascismo ne' vertere verso centrismi, ma soltanto portare la gente a ragionare, che è la cosa di cui c'è più bisogno. Al resto ci pensiamo dopo.
Luci sala OFF, sipario, luci palco ON, scena.... Le parole si scandiscono, vibrano e magari anche insegnano, accompagnate dai gesti. Colpi di scena, anzi, di scenE, e tutto comincia ad essere più chiaro, più comprensibile. Ma da dentro è diverso, è sinergia, una forma morbosa di simbiosi in continuo rinnovamento e quando ti giri verso la folla li vedi tutti in silenzio, in attesa che tu dica la tua frase... e pendono dalle tue labbra. Lì è il momento della tua sfida, li guardi dall'alto e dimostri che vali nonostante possano partire prevenuti sul tuo conto. Vari scambi di battute; luci palco OFF, sipario, luci sala ON. E' il momento di un'altra sfida, quella in cui loro devono saperti guardare quando esci da dietro le quinte... abbiatelo ora il coraggio di dirmi quello che pensate di me, di descrivere il paraocchi che non vi fa vedere la vera essenza delle cose e dei fatti. Ma questa prova per voi è troppo difficile. Io intanto vado avanti... ciao.
Capita mai di essere tutt'altro che assecondati? Di essere circondati da gente assillante, sempre pronta lì a dirti, a chiederti, a triturarti le scatole e che ti costringe a spegnere il cellulare, a bloccarli via msn? Ok, allora potete benissimo immaginare come mi senta io in questi giorni. Ho ricevuto in un giorno 13 chiamate dalla stessa persona, così per giorni interi, seguite da sms morbosi che qui vedo di evitare e che però portano me all'isteria. Dall'altra parte c'è la comunicazione non diretta su msn, di cui un buon esempio è "Ho proprio bisogno che qualcuno torni a parlarmi blablablabla" seguono chiari riferimenti alla mia martoriata persona. Preciso di non esagerare e di non avere smanie di egoismo e penso sia mio dovere dire che io non sono un mostro con le altre persone, tantomeno con l'altro sesso, ma ogni lite è dovuta alla testardaggine degli altri: passo sopra gli sbagli mille volte, ma io ho solo DUE guance... dopo che ti ho anche avvisato e ri-ri-ri-ri-avvisato dei miei limiti mi posso incazzare? Ora penso mi toccherà cambiare numero. O sti tritapalle so disturbati o lavorano per la Vodafone e io sono cascato in pieno nel loro piano di marketing.
Pronto? Ciao, sì sono rincasato. Hai visto quindi com'è andata a finire? Io onestamente me l'aspettavo, eppure ci sono stati dei momenti in cui credevo finisse diversamente. No vabè non possiamo pretendere l'esclusiva su tutto... anzi, figurati se l'ipocrisia di certa gente a proposito di certe dipartite non viene smascherata, direi. Come? Sì, sicuramente, ci sarà molta demagogia su questo, avoglia proprio! La politica ormai è diventato un gioco di ruolo... non c'è più quella serietà che trovi andando indietro nel tempo anche di soli 20 anni. Sì lo so, vabè che 20 sono sempre 20, però ricordati l'elezioni del 2006. E' successo che davanti il Parlamento si sono schierati due gruppi di persone che avevano votato per le due coalizioni; a un certo punto sentivi gridare a mo' di cori da stadio "Non ci durate! Sei mesi non ci durate! Non ci duraaaateee! Sei mesi non ci duraaateee!" e dall'altra parte a rispondere "E Silvio Silvio non lo saaaa che quando passa ride tutta la cittàààà!". E io ero lì, spettatore basito, a cercare funestamente il telecomando per trovare qualche canale sintonizzato male, vedere la nebbia-tv e riprendermi un attimo. Poi questo gioco di ruolo è andato avanti e quella volta a casa mia infatti ne abbiamo riparlato... possiamo associare la politica ai giochi che facevano quando eravamo bambini... quindi le "riforme" sono i misfatti! L'indulto? Una scusa per giocare a guardia-e-ladri!; i processi contro Berlusconi? Stesso gioco! (solo che lì mancavano le guardie); la lite alla Camera con quelli dell'Udeur? Palla avvelenata!; la negazione della grazia ad Adriano Sofri? E' perchè nessuno ha ancora fatto tana-salva-tutti! Ora dalla campagna elettorale in poi, soprattutto ora, si fa una specie di Cluedo: tu hai tanti misfatti e devi sgamare il colpevole! Sono stanco, stanchissimo di giocare....
Stasera? Dici di andare al bowling? E poi torneo di strega-comanda-colori? Ok, passo a prenderti tra mezz'ora.
Nasco circa vent'anni fa' e in questi circa vent'anni anni ho fatto un po' di tutto, ho provato già un bel po' d'esperienze e mi sono sentito dire cose che vanno dal "mi fai schifo" al "sei fantastico, mi ispiri".. certamente non possiamo dire che le mie conoscenze non sono state varie! Ultimamente passo la mia vita tra la mia città natale e quella universitaria, dove passo molto più tempo e dove condivido un appartamento con altra gente e il resto o con chitarra, carta e penne o con i miei colleghi universitari. Sono un tipo eccentrico, è raro che passi inosservato, sia tra le femmine che tra i maschi e odio stare al centro dell'attenzione. Dopo essermi diplomato al liceo linguistico con 77/100, studio alla facoltà di filosofia e scienze della comunicazione, secondo anno, con una media di gran lunga migliore di quella del liceo. Ho la passione per musica (sia ascoltarla che suonarla, quando possibile), teatro (ho recitato tre anni nel progetto liceale e sto fondando una nuovacompagnia teatrale), mi piace scrivere e le ideologie anarchiche. La mia ambizione è quella di realizzare al meglio le mie passioni, anche se tra queste vorrei aggiungere anche quella di fumettista. In un giorno, fumo generalmente dalle 3 alle 20 sigarette e bevo almeno un litro e mezzo di acqua. Gli alcolici quando capita. Mangio soprattutto cibi vegetariani, tranne gli insaccati ed evito di mangiare frequentemente carne. Una delle cose che mi rende più nervoso la monotonia, dalla quale cerco sempre e disperatamente un modo per fuggirne. Sono mancino e credo che dopo la morte ci sia semplicemente la non-vita.
.pro.
1. la libertà; la solitudine; l'ideologia anarchica;la cura dello spirito 2. la creatività;la catarsi;l'altruismo;i sentimenti purchè non si diventi patetici;l'empatia,anche se a volte fa male;riuscire a far fronte al mio passato 3. l'ambiente;gli animali;la pioggia;l'odore di terra bagnata;le piccole cose;le cose sincere 4. la complicità;l'affetto;saper organnizzare le cose seriamente e concretamente, ma non sempre...a volte preferisco seguire l'istinto;i miei vizi perchè fanno di me una persona a tutti gli effetti 5. le nicchie;la cucina tipica :p
.contro.
1. le mentalità da paesello;l'egoismo;gli opportunisti;i patetici 2. gli egocentrici;le persone scontate;i falsi-alternativi;quelli che si dicono alternativi;quelli che non pensano;quelli che pensano troppo 3. l'ipocrisia;la violenza;gli estremismi.... e i centrismi;i liberticidi;gli snob 4. quelli che spacciano per arte un'accozzaglia di parole;chi è ancora attaccato alle vecchie ideologie;quelli che parlano tanto per 5. lo sfruttamento;chi tenta di portarmi via le persone care...soprattutto se tramite trame sottili (comunque sgamabili);le persone che dicono "odio il mondo" senza tesi a sostegno;i viscidi